Scrivere..

Scrivere è un pò come scoprire qualcosa di se stessi che latita nella parte più nascosta  dell’animo, e che non riusciamo ad afferrare fin quando non posiamo la penna sul foglio.

Da quel momento le parole, ed i pensieri dentro di noi, scorrono velocemente, e noi non possiamo far altro che seguirli in una danza di inchiostro.

Alle volte ci stupiamo di ciò che siamo capaci di tirar fuori, ci sentiamo possessori di un segreto che solo noi abbiamo, e vogliamo farne partecipe il resto del mondo.

 

 

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Notti aspettando la luce

La scorsa notte, come tante altre del resto, era una di quelle notti che sai già che non potrai chiuder occhio, e quindi cerchi di vivere ogni singolo rumore della casa, lo assapori, finchè dura, il movimento.

Poi arriva il silenzio, ed i tuoi pensieri fanno avanti e indietro, nella testa.

Pensi al passato, pensi alla vita che vorresti e che non hai, pensi a lui.

Spesso si diventa la persona amata, è quello che ho imparato sulla mia pelle.

Ho assorbito il suo mal di vivere, la sua poetica malinconica, il suo sguardo afflitto, il lasciarsi portare via dalla tristezza ed arrivare persino a non poterne fare a meno.

Perchè quando soffri da cosi tanto tempo, un pò anche perchè lo vuoi, impari ad amare ciò che ti divora l’anima, e se un giorno viene a mancare , e sei felice, ti preoccupi e inizi a stare peggio di prima.

Tornando alla scorsa notte, questi sono in breve i mille pensieri che giravano nella mia testa.

So che la notte che verrà non sarà diversa, e sono curiosa di scoprire i pensieri che decideranno di rivelarsi a me.

 

L’amore mai vissuto

Ne è passato di tempo, di anni, da quando non siamo più quei due ragazzi incerti e innamorati dell’amore. Quei ragazzi che facevano di tutto un segno del destino.

Alcune volte le cose accadono e non lo puoi spiegare il perché, accadono perché cosi deve andare, non c’è nulla dietro, non c’è un grande amore, non c’è niente di niente.

Però accade anche che due persone come noi, innamorati dell’amore e della poesia che l’avvolgeva, non cambiano. Rimaniamo noi, nonostante gli anni che passano, e la vita che ci fa sbattere la testa, ripetutamente, suggerendoci di cambiare, di corazzarci e diventare dei duri e impassibili adulti di questo mondo ipocrita e cattivo.

Se ti dicessi che io ci ho provato, e ci provo ogni giorno a fingere di essermi lasciata tutto alle spalle. Continuo a dirmi che ero solo giovane e disillusa. Mento.

Io non so chi sei. Non ti conosco ora come non ti conoscevo allora. Conoscevo la tua anima, e questo mi bastava.

La tua anima, mi ha sconvolto, mi ha avvolta dentro di lei ed ha lasciato il suo respiro dentro di me, indelebile per l’eternità.

Il fatto di non averti potuto vivere, di non esserci vissuti abbastanza forse è ciò che ci fa durare oltre il tempo che passa, e la vita che continua.

 

 

 

 

 

 

 

I pensieri, infiniti di una vita incerta..

Bene, eccomi qui.

Non ho mai lontanamente pensato di poter scrivere un blog. Ho sempre scritto le mie parole, un pò confuse, sulla carta, che poi strappavo quasi come a vergognarmene.

Con grande sforzo , cercando le frasi meno scontate e ridicole, ora ci provo.

In realtà pensavo di avere grandi idee su cosa dire. Mi accorgo, andando avanti che le parole mancano.

Non mi aspetto che qualcuno legga , è più una sfida contro le paure di esprimere ciò che gira e rigira nella mia testa.. che a dir la verità non ho ben capito, cosa gira..

Lo ammetto, è un introduzione alquanto confusa. Ma, alla fine, la confusione è ciò che mi divora, da sempre.

Vorrei poter scrivere altro su di me, ma non saprei da dove cominciare. Non saprei dirvi se ci sia molto, o molto poco da dire. Dipende dalle prospettive. Dalla mia, di prospettiva, posso solo dire che le parole non bastano, certi pensieri, certe cose che abbiamo dentro non possono sfociare in parole, sfociano in tante altre cose.. in disperazione, ad esempio.

Sfociano nella voglia di ergersi su tutto e tutti, su questa città, su queste persone, sulla nostra vita, osservarla da lontano, farci un pò, non saprei dire se tenerezza o pena, per le nostre insicurezze.

Non so dire se alla fine andrà tutto bene, non lo so se sono solo pensieri futili e passeggeri, so solo che le parole e i pensieri, sono tutto ciò che ci rende liberi di evadere da un esistenza che non ci appartiene, e che mai farà parte di noi.

chagall-passeggiata